Le rime di F.P. ... varie lezioni ... ed. ... vita dell' autore ...

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pr. F. Frommann, 1806
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Stranica 40 - Spirto gentil che quelle membra reggi Dentro alle qua' peregrinando alberga Un signor valoroso, accorto e saggio; Poi che se...
Stranica 136 - Qual ninfa in fonti, in selve mai qual dea chiome d'oro sì fino a l'aura sciolse? quando un cor tante in sé vertuti accolse? benché la somma è di mia morte rea. Per divina bellezza indarno mira, chi gli occhi de costei già mai non vide, come soavemente ella gli gira; non sa come Amor sana e come ancide chi non sa come dolce ella sospira e come dolce parla e dolce ride.
Stranica 159 - Dolci ire , dolci sdegni , e dolci paci , Dolce mal , dolce affanno , e dolce peso , D,olce parlar , e dolcemente inteso , Or di dolce ora , or pien di dolci faci . Alma , non ti lagnar : ma soffri e taci , E tempra il dolce amaro che n'ha offeso Col dolce onor che d'amar quella hai preso, A cu...
Stranica 40 - Non veggio di vertù , eh' al mondo è spenta , Né trovo chi di mal far si vergogni . Che s'aspetti non so, né che s'agogni Italia, che suoi guai non par, che senta, Vecchia , oziosa , e lenta . Dormirà sempre, e non fia chi la svegli ? Le man 1...
Stranica 5 - Con lei foss'io da che si parte il sole e non ci vedess'altri che le stelle, sol una notte, e mai non fosse l'alba...
Stranica 44 - Udì' dir alta voce di lontano: Ahi, quanti passi per la selva perdi! Allor mi strinsi a l'ombra d'un bel faggio, Tutto pensoso; e, rimirando intorno, Vidi assai periglioso il mio viaggio ; E tornai indietro quasi a mezzo '1 giorno.
Stranica 36 - 1 ciel rapido inchina verso occidente e che '1 dì nostro vola a gente che di là forse l'aspetta, veggendosi in lontan paese sola la stanca vecchiarella pellegrina raddoppia i passi, e più e più s'affretta; e poi così soletta al fin di sua giornata talora è consolata d'alcun breve riposo, ov'ella oblia la noia e '1 mal de la passata via.
Stranica 104 - CHIARE, fresche e dolci acque, Ove le belle membra Pose colei che sola a me par donna; Gentil ramo, ove piacque (Con sospir mi rimembra) A lei di fare al bel fianco colonna; Erba e fior, che la gonna Leggiadra ricoverse Co l'angelico seno; Aer sacro sereno, Ove Amor co' begli occhi il cor m'aperse; Date udienza insieme A le dolenti mie parole estreme.
Stranica 115 - Ahi, lasso, dove se' giunto! et onde se' diviso! — Ma mentre tener fiso posso al primo pensier la mente vaga, e mirar lei...
Stranica lii - ... nascer fiume. Qual vaghezza di lauro? qual di mirto? «Povera e nuda vai, Filosofia,» dice la turba al vii guadagno intesa.

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