Nuovi studi danteschi nel VI centenario della morte di Dante

Naslovnica
P. Federico & G. Ardia, 1921 - Broj stranica: 530
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Stranica 472 - Così fer molti antichi di Guittone, Di grido in grido, pur lui dando pregio, Fin che l' ha vinto il ver con più persone.
Stranica 253 - L' altra man tiene ascosa La faccia lagrimosa ; Discinta e scalza, e sol di sé par donna. Come Amor prima per la rotta gonna La vide in parte, che il tacere è bello, Egli pietoso e fello, Di lei e del dolor fece dimanda: O di pochi vivanda (Rispose in voce con sospiri mista), Nostra natura qui a te ci manda.
Stranica 514 - Mai non t'appresentò natura od arte Piacer, quanto le belle membra in ch'io Rinchiusa fui, e che son terra sparte; E se il sommo piacer si ti fallio Per la mia morte, qual cosa mortale Dovea poi trarre te nel suo disio?
Stranica 445 - Non altrimenti stupido si turba Lo montanaro, e rimirando ammuta, Quando rozzo e selvatico s' inurba, Che ciascun' ombra fece in sua paruta : 70 Ma poichè furon di stupore scarche, Lo qual negli alti cuor tosto s...
Stranica 476 - S'io avessi le belle trecce prese, Che fatte son per me scudiscio e ferza, Pigliandole anzi terza, Con esse passerei vespero e squille: E non sarei pietoso né cortese, Anzi farei com'orso quando scherza; E se Amor me ne sferza, Io mi vendicherei di più di mille.
Stranica 35 - Non fu la sposa di Cristo allevata del sangue mio, di Lin, di quel di Cleto, per essere ad acquisto d'oro usata; ma per acquisto d'esto viver lieto e Sisto e Pio e Calisto e Urbano sparser lo sangue dopo molto fleto.
Stranica 47 - E qual' è stata la mia vita, poscia Che la mia donna andò nel secol novo, Lingua non è che dicer lo sapesse. E però, donne mie, per ch' io volesse, Non vi saprei ben dicer quel ch' io sono; Sì mi fa travagliar l...
Stranica 266 - Canzone, a' panni tuoi non ponga uom mano, per veder quel che bella donna chiude: bastin le parti nude; lo dolce pome a tutta gente niega, per cui ciascun man piega. 95 Ma s'elli awien che tu alcun mai truovi amico di virtù, ed e...
Stranica 45 - Or non ardisco, per la vii tua vita, far mostramento che tu' dir mi piaccia, né 'n guisa vegno a te, che tu mi veggi. Se '1 presente sonetto spesso leggi, lo spirito noioso che ti caccia si partirà da l'anima invilita.
Stranica 242 - L' esilio, che m' è dato, onor mi tegno : E, se giudizio o forza di destino Vuoi pur che il mondo versi I bianchi fiori in persi ; Cader tra

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