Rime di Francesco Petrarca, con l'interpretazione di G. Leopardi

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Stranica 25 - ... 1 core in sul mio primo giovenile errore, quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango e ragiono fra le vane speranze e '1 van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, non che perdono. Ma ben veggio or sì come al popol tutto favola fui gran tempo, onde sovente di me medesmo meco mi vergogno...
Stranica 145 - Qui tutta umile e qui la vidi altera; Or aspra or piana, or dispietata or pia; Or vestirsi onestate or leggiadria ; Or mansueta or disdegnosa e fera. Qui cantò dolcemente, e qui s' assise; Qui si rivolse, e qui rattenne il passo; Qui co' begli occhi mi trafisse il core; Qui disse una parola, e qui sorrise; Qui cangiò '1 viso.
Stranica 78 - Né poss' indovinar chi me ne scioglia. E perché un poco nel parlar mi sfogo , Veggio la sera i buoi tornare sciolti Dalle campagne e da
Stranica 25 - Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva '1 core in sul mio primo giovenile errore, quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango e ragiono fra le vane speranze e '1 van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, non che perdono. Ma ben veggio or...
Stranica 379 - Soccorri all' alma disviata e frale , E '1 suo difetto di tua grazia adempì ; Sicché, s' io vissi in guerra ed in tempesta, Mora in pace ed in porto, e, se la stanza Fu vana, almen sia la partita onesta. A quel poco di viver che m' avanza, Ed al morir degni esser tua man presta ; Tu sai ben che 'n altrui non ho speranza.
Stranica 60 - Con le mie mani avrei già posto in terra Queste membra noiose e quello incarco. Ma perch' io temo che sarebbe un varco Di pianto in pianto e d'una in altra guerra, Di qua dal passo ancor che mi si serra, Mezzo rimango, lasso, e mezzo il varco. Tempo ben fora ornai d' avere spinto L'ultimo strai la dispietata corda Nell' altrui sangue già bagnato e tinto. Ed io ne prego Amore, e quella sorda, Che mi lassò de...
Stranica 37 - I', che temo del cor, che mi si parte, E veggio presso il fin della mia luce; Vommene in guisa d'orbo senza luce, Che non sa ove si vada, e pur si parte.
Stranica 324 - Poco mancò ch'io non rimasi in cielo. 87 xxvi rEFIRO torna, e '1 bel tempo rimena, ' E i fiori e l'erbe, sua dolce famiglia, E garrir Progne e pianger Filomena, E primavera candida e vermiglia. Ridono i prati, e...
Stranica 174 - ... amo altrui. Pascomi di dolor, piangendo rido; egualmente mi spiace morte e vita. In questo stato son, donna, per voi. FRANCESCO PETRARCA. LETTURA 4".
Stranica 391 - Nel tempo che rinnova i miei sospiri Per la dolce memoria di quel giorno Che fu principio a sì lunghi martiri, Scaldava il Sol già l' uno e l' altro corno Del Tauro, e la fanciulla di Titone Correa gelata al suo antico soggiorno. Amor, gli sdegni e '1 pianto e la stagione Ricondotto m' aveano al chiuso loco Ov' ogni fascio il cor lasso ripone.

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