Opere di Vincenzo Monti ...: Prose varie

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Presso G. Resnati, 1841
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Stranica 317 - Ora si va con motti e con iscede A predicare, e pur che ben si rida, Gonfia il cappuccio, e più non si richiede.
Stranica 378 - ... è quanto dire i segni delle idee già suscitate: ed ove le parole esistenti sian povere ed ineguali al concetto, allora la mente le crea di suo pieno diritto, e le applica al pensiero già partorito. Ciò fece Dante, e nella vastità del soggetto propostosi trovando egli al suo tempo scarsa la suppellettile dell'idioma per adornarlo, introdusse nel suo poema tutte quelle voci che stimò significanti e accomodate al bisogno, qualunque ne fosse l'origine.
Stranica 378 - Ogni lingua non è che immagine della mente, la quale manifesta i suoi concetti per la via della parola. Ove grande è la mente che concepisce, è mestieri che grandi pure siano le parole, che è quanto dire i segni delle idee già suscitate: ed ove le parole esistenti sian povere ed ineguali al concetto, allora la mente le crea di suo pieno diritto, e le applica al pensiero già partorito.
Stranica 317 - Giudei , tale eclissi rispose. Non ha Firenze tanti Lapi e Bindi, Quante sì fatte favole per anno In pergamo si gridan quinci e quindi: Sì che le pecorelle che non sanno , Tornan dal pasco pasciute di vento , E non le scusa non veder lor danno. Non disse Cristo al suo primo convento : Andate e predicate al mondo ciance; Ma diede lor verace fondamento : E quel tanto sonò nelle sue guance, Sì ch' a pugnar per accender la fede Dell' evangelio fero scudi e lance.
Stranica 235 - E, guardando alla cosa più da vicino , non è egli una gran vergogna per noi, che siasi adoperato tanto il setaccio per le parole, né giammai per le idee? Si è sostenuta la pazienza (e pazienza vera da Giobbe) di crivellare la semola di Fra Jacopone, di Fra Guittone , di Frate Cavalca, di...
Stranica 372 - Egli ha tinti i pennelli nell'ira di Dio -, egli è stato il maestro di Michelangelo. Se v'ha tra voi finalmente chi compiacciasi di sublimi teologiche spe.culazioni, legga Dante, perché...
Stranica 250 - Della qual verità darò tra mille un esempio. Donde viene che la Scienza nuova del Vico , opera maravigliosa , ha sì pochi lettori ? Non altronde di certo che -dallo stile. La Scienza nuova è come la montagna di Golconda, irta di scogli e gravida di diamanti.
Stranica 307 - Perga si erano smarriti i quattro ultimi, che poi furono rinvenuti felicemente. Avanti che si trovassero, il grande matematico nostro Viviani tirò in sua testa la congettura del loro contenuto, e mirabilmente l'indovinò sulla sola notizia che nel quinto trattavasi delle linee rette massime e minime che vanno alle periferie delle sezioni coniche. Questa divinazione è portentosa senza dubbio, ea ragione fece stupire tutta l' Europa come la seppe : ma dato un principio geometrico, non è cosa impossibile;...
Stranica 325 - ... colorito con che i Sofisti l'avevano tutto contaminato. Questo linguaggio Socratico era sì spontaneo, sì naturale, sì vicino al comune, che bisognava molta penetrazione per distinguerne la differenza, e questa difficile semplicità formava la disperazione di quanti prendevano ad imitarla, come tra noi è accaduto ed accade a coloro che, volendo imitare lo stile candido e semplice dell'Ariosto, cadono nel plebeo. E la ragione [e.
Stranica 251 - ... suoi delegati , a cui spetta il perorarne i motivi e raccomandarla al geloso potere che le sancisce. Licurgo era solito di sacrificare alle Muse onde averle propizie nella sposizione delle sue leggi. Io non so quanto le Muse sorridano alla discussione e sanzione delle moderne :t so bene che senza un linguaggio a tutti palese, a tutti limpido, evidentissimo , le leggi diventano non regola di doveri, ma semenzaio di fraudolenze e d...

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