Histoire de la papautë pendant le XIV" sic̀cle: avee des notes et des pièces justificatives, Opseg 2

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L. Maison, 1853
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Stranica 478 - 1 vulgo inerme De la tenera etate, ei vecchi stanchi Ch'hanno sè in odio e la soverchia vita, E i neri fraticelli ei bigi ei bianchi, Coll' altre schiere travagliate e 'nferme, Gridan: 'O signor nostro, aita, aita'; E la povera gente sbigottita Ti scopre le sue piaghe a mille a mille, Ch'Annibale, non ch'altri, farian pio; E se ben guardi a la magion di Dio...
Stranica 478 - Orsi, lupi, leoni, aquile, e serpi Ad una gran marmorea Colonna Fanno noia sovente, ed a se danno: Di costor piagne quella gentil donna, Che t' ha chiamato, acciocché di lei sterpi Le male piante, che fiorir non sanno.
Stranica 479 - 1 passo onde tu intrasti, Fammisi perdonar molt' altre offese, Ch'almen qui da sè stessa si discorda: Però che quanto '1 mondo si ricorda, Ad uom mortai non fu aperta la via Per farsi, come a te, di fama eterno: Che puoi drizzar, s'i' non falso discerno, In stato la più nobil monarchia.
Stranica 477 - Si faccia lieto , udendo la novella ! E dice : Roma mia sarà ancor bella , E se cosa di qua nel ciel si cura; L...
Stranica 477 - Spirto gentil che quelle membra reggi dentro a le qua' peregrinando alberga un signor valoroso accorto e saggio, poi che se...
Stranica 478 - Ahi, nova gente oltra misura altera, irreverente a tanta ed a tal madre! Tu marito, tu padre: ogni soccorso di tua man s'attende, che '1 maggior padre
Stranica 477 - Italia ; che suoi guai non par che senta ; Vecchia , oziosa , e lenta. Dormirà sempre, e non fia chi la svegli? Le man l'avess' io avvolte entro i capegli. Non spero che giammai dal pigro sonno Mova la testa per chiamar ch' uom faccia : Sì gravemente è oppressa, e di tal soma.
Stranica 477 - 1 popol di Marte (140) Devesseal proprio onor alzar mai gli occhi, Farmi pur ch'a' tuoi di la grazia tocchi. L'antiche mura (141), ch'ancor teme ed [ama E trema '1 mondo quando si rimembra Del tempo andato, e 'ndietro si rivolve; E i sassi dove fur chiuse le membra Di ta...
Stranica 479 - 1 monte Tarpeio, canzon, vedrai un cavalier ch'Italia tutta onora, pensoso più d'altrui che di se stesso. Digli: Un che non ti vide ancor da presso se non come per fama uom s'innamora, dice che Roma ogni ora, con gli occhi di dolor bagnati e molli, ti chier mercé da tutti sette i colli.
Stranica 478 - Come ere' che Fabrizio Si faccia lieto udendo la novella ! E dice.: Roma mia sarà ancor bella. E se cosa di qua nel ciel si cura...

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