An Introduction to the Italian Language: Containing Specimens Both of Prose and Verse ... with a Literal Translation and Grammatical Notes, for the Use of Those Who, Being Already Acquainted with Grammar, Attempt to Learn it Without a Master ...

Naslovnica
A. Millar, 1755 - Broj stranica: 467
0 Recenzije
Recenzije se ne potvrđuju, ali Google provjerava ima li lažnog sadržaja i uklanja ga kad ga otkrije
 

Što ljudi govore - Napišite recenziju

Na uobičajenim mjestima nismo pronašli nikakve recenzije.

Odabrane stranice

Ostala izdanja - Prikaži sve

Uobičajeni izrazi i fraze

Popularni odlomci

Stranica 462 - Vergine, tale è terra e posto ha in doglia Lo mio cor, che vivendo in pianto il tenne; E di mille miei mali un non sapea; E per saperlo, pur quel che n' avvenne, Fora avvenuto; ch'ogni altra sua voglia Era a me morte ed a lei fama rea.
Stranica 376 - I crini avea qual d'oro e qual d'argento, e neri e bigi, e aver pareano lite; altri in treccia, altri in nastro eran raccolti, molti alle spalle, alcuni al petto sciolti.
Stranica 224 - Altri, in contraria opinion tratti, affermavano, il bere assai e il godere, e l'andar cantando attorno e sollazzando, e il soddisfare d'ogni cosa allo appetito che si potesse, e di ciò che avveniva ridersi e beffarsi, essere medicina certissima a tanto male; e così come il dicevano il mettevano in opera a lor potere...
Stranica 220 - Dio al numero pervenuti di mille trecento quarant' otto, quando nella egregia città di Fiorenza, oltre ad ogni altra italica bellissima, pervenne la mortifera pestilenza, la quale, per operazion de' corpi superiori o per le nostre inique opere, da giusta ira di Dio a nostra correzione mandata sopra i mortali, alquanti anni davanti...
Stranica 462 - 1 tuo nemico del mio mal non rida : Ricorditi che fece il peccar nostro Prender Dio, per scamparne, Umana carne al tuo virginal chiostro. Vergine, quante lagrime ho già sparte, Quante lusinghe e quanti preghi indarno , Pur per mia pena e per mio grave danno! Da poi ch
Stranica 462 - S' a' tuoi preghi, o Maria, Vergine dolce e pia Ove 'i fallo abbondò la grazia abbonda. Con le ginocchia della mente inchine Prego che sia mia scorta, E la mia torta via drizzi a buon fine. Vergine chiara e stabile in eterno, Di questo tempestoso mare stella, D'ogni fedel nocchier fidata guida; Pon mente in che terribile procella I' mi ritrovo, sol, senza governo, Ed ho già da vicin l'ultime strida.
Stranica 232 - ... 1 marito, gli due o tre fratelli, o il padre e il figliuolo, o così fattamente ne contenieno. Et infinite volte avvenne che, andando due preti con una croce per alcuno, si misero tre o quattro bare, da...
Stranica 38 - Della Galatea, mi terrei un gran maestro, se vi fossero la metà delle tante cose, che VS mi scrive; ma nelle sue parole riconosco l'amore che mi porta; e le dico che per dipingere una bella, mi...
Stranica 380 - Arabia una valletta amena, lontana da cittadi e da villaggi, ch'all'ombra di duo monti è tutta piena d'antiqui abeti e di robusti faggi. Il sole indarno il chiaro dì vi mena; che non vi può mai penetrar coi raggi, sì gli è la via da folti rami tronca: e quivi entra sotterra una spelonca.
Stranica 234 - O quante memorabili schiatte, quante amplissime eredità, quante famose ricchezze si videro senza successor debito rimanere! Quanti valorosi uomini, quante belle donne, quanti leggiadri giovani, li quali non che altri, ma Galieno, Ippocrate, o Esculapio avrieno giudicati sanissimi, la mattina desinarono co' loro parenti, compagni et amici, che poi la sera vegnente appresso nell' altro mondo cenarono colli loro passati!

Bibliografski podaci