Storia della letteratura italiana. ...

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G. C. Sansoni, 1887
 

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Stranica 189 - In forma dunque di candida Rosa Mi si mostrava la Milizia santa, Che nel suo sangue Cristo fece sposa. Ma l' altra, che volando vede e canta La gloria di Colui che la innamora, 5 E la bontà che la fece cotanta, Si come schiera d' api che s' infiora Una fiata, ed una si ritorna Là dove suo lavoro s' insapora, Nel gran Fior discendeva, che s' adorna 10 Di tante foglie, e quindi risaliva Là dove il suo Amor sempre soggiorna.
Stranica 200 - Vergine madre, figlia del tuo Figlio, Umile ed alta più che creatura, Termine fisso d'eterno consiglio, Tu se' colei che l'umana natura Nobilitasti sì, che il suo Fattore Non disdegnò di farsi sua fattura.
Stranica 213 - Bolle 1' inverno la tenace pece A rimpalmar li legni lor non sani, Che navicar non ponno, e in quella vece Chi fa suo legno nuovo, e chi ristoppa Le coste a quel che più viaggi fece; Chi ribatte da proda, e chi da poppa; Altri fa remi, ed altri volge sarte; Chi terzeruolo, ed artimon rintoppa: Tal, non per fuoco, ma per divina arte Boi Ila laggiù so una pegola spessa Che inviscava la ripa da ogni parte. I' vedea lei, ma non vedeva in essa Ma' che le bolle che il bollor levava, E gonfiar tutta,...
Stranica 239 - Posato al nido de' suoi dolci nati La notte che le cose ci nasconde, Che, per veder gli aspetti desiati...
Stranica 107 - Possa trascorrer la infinita via, Che tiene una sustanzia in tre persone. State contenti, umana gente, al quia; Che se potuto aveste veder tutto, Mestier non era partorir Maria; E disiar vedeste senza frutto Tai, che sarebbe lor disio quetato, Ch'eternalmente ,è dato lor per lutto, Io dico d'Aristotelé e di Piato, E di molti altri.
Stranica 33 - O della propria o dell' altrui vergogna Pur sentirà la tua parola brusca; Ma nondimen , rimossa ogni menzogna , Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov' è la rogna : Che se la voce tua sarà molesta Nel primo gusto, vital nutrimento Lascerà poi quando sarà digesta.
Stranica 171 - Ahi Costantin, di quanto mal fu matre, Non la tua conversion , ma quella dote Che da te prese il primo ricco Patre...
Stranica 188 - Ciò che non muore , e ciò che può morire ''• Non è se non splender di quella idea , Che partorisce , amando , il nostro Sire: Che quella viva" luce , che si mea Dal suo lucente , che non si disuna Da lui nè dall'amor ,:che 'n lor s...
Stranica 238 - Un'aura dolce, senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte Non di più colpo che soave vento; Per cui le fronde, tremolando pronte, Tutte quante piegavano alla parte U'ia prim...
Stranica 197 - Io vidi più fulgor vivi e vincenti Far di noi centro, e di sé far corona, Più dolci in voce, che in vista lucenti. Così cinger la figlia di Latona Vedem tal volta, quando l'aere è pregno Sì, che ritegna il fil che fa la zona.

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