Miscellanea, Opseg 80

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1923
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Stranica 94 - E se il mondo sapesse il cuor eh' egli ebbe Mendicando sua vita a frusto a frusto, Assai lo loda, e più lo loderebbe.
Stranica 20 - Dante con una breve e sufficiente dichiarazione del senso letterale diversa in più luoghi da quella degli antichi commentatori, Lucca, Sebastiano Domenico Cappuri, 1732, 3 voli.
Stranica 62 - Titone antico già s'imbiancava al balco d'oriente, fuor de le braccia del suo dolce amico; di gemme la sua fronte era lucente, poste in figura del freddo animale che con la coda percuote la gente; e la notte, de...
Stranica 20 - LA DIVINA COMMEDIA DI DANTE ALIGHIERI , Già ridotta a miglior lezione dagli Accademici della Crusca ; ed ora accresciuta di un doppio Rimario, e di tre Indici copiosissimi PER OPERA DEL SIGNOR GIO.
Stranica 47 - In quella parte della terra prava Italica, che siede intra Rialto E le fontane di Brenta e di Piava, Si leva un colle, e non surge molt' alto, Là onde scese già una facella, Che fece alla contrada grande assalto.
Stranica 79 - Perché siete voi così ostinati? umiliatevi a me; e io vi dico » in verità, che io non ho altra intenzione che di vostra pace.
Stranica 21 - La DIVINA COMMEDIA di Dante Alighieri, Nobile Fiorentino, ridotta a miglior lezione dagli Accademici della Crusca : seconda impressione accresciuta degli argomenti, allegorie, e spicga de' Vocaboli oscuri, per opera di Cellenio Zacclori (Lorenzo CiccarelliJ.
Stranica 5 - Dante di ornamenti poetici sopra un funebre letto adornare; e quello fatto portare sopra gli omeri de' suoi cittadini più solenni, insino al luogo de' Frati Minori in Ravenna, con quello onore che a sì fatto corpo degno estimava, infino quivi quasi con pubblico pianto il seguitò e in un' arca lapidea, nella quale ancora giace, il fece riporre.
Stranica 6 - Il guasto radicale in Italia, ciò che la condannava all'impotenza, era visibilmente non una mancanza di desiderio, ma una diffidenza delle proprie forze, una tendenza ai facili sconforti, un difetto di quella costanza, senza la quale nessuna virtù può fruttare uno squilibrio fatale tra il pensiero e l'azione.

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