Œuvres complètes der A. F Ozanam: Le purgatoire de Dante

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J. Lecoffre, 1873
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Stranica 538 - Si tosto come in su la soglia fui Di mia seconda etade e mutai vita, Questi si tolse a me e diessi altrui. Quando di carne a spirto era salita E bellezza e virtù cresciuta m
Stranica 424 - La mia sorella, che tra bella e buona Non so qual fosse più, trionfa lieta Nell' alto Olimpo già di sua corona.
Stranica 342 - Tempo vegg' io, non molto dopo ancoi, Che tragge un altro Carlo fuor di Francia, Per far conoscer meglio e se ei suoi. Senz
Stranica 132 - Che il giardin dell'imperio sia diserto. Vieni a veder Montecchi e Cappelletti, Monaldi e Filippeschi, uom senza cura, Color già tristi, e costor con sospetti. Vien, crudel, vieni, e vedi la pressura De' tuoi gentili, e cura lor magagne, E vedrai Santafior com
Stranica 528 - Quali i beati al novissimo bando Surgeran presti ognun di sua caverna, La rivestita voce alleluiando, Cotali, in sulla divina basterna, Si levar cento, ad vocem tanti senis, Ministri e messaggier di vita eterna. Tutti dicean: Benedictus, qui venis, E, fior gittando di sopra e dintorno, Manibus o date lilia plenis. Io vidi già nel cominciar del giorno La parte oriental tutta rosata, E l...
Stranica 538 - Tanto giù cadde, che tutti argomenti Alla salute sua eran già corti, Fuor che mostrargli le perdute genti. Per questo visitai l'uscio de' morti, Ed a colui che l'ha quassù condotto Li prieghi miei piangendo furon pòrti.
Stranica 500 - Volsesi in su' vermigli ed in su' gialli Fioretti verso me, non altrimenti Che vergine che gli occhi onesti avvalli : E fece i prieghi miei esser contenti Sì appressando sè, che 'l dolce suono Veniva a me co
Stranica 532 - Prima ch' io fuor di puerizia fosse, Volsimi alla sinistra col rispitto Col quale il fantolin corre alla mamma. Quando ha paura o quando egli è afflitto, Per dicere a Virgilio: Men che dramma Di sangue m' è rimasa che non tremi ; Conosco i segni dell
Stranica 19 - Lo bel pianeta che ad amar conforta, Faceva tutto rider l' oriente, Velando i pesci ch' erano in sua scorta. Io mi volsi a man destra, e posi mente All' altro polo, e vidi quattro stelle Non viste mai fuor che alla prima gente.
Stranica 76 - Cosenza, che alla caccia Di me fu messo per Clemente, allora Avesse in Dio ben letta questa faccia, L' ossa del corpo mio sarieno ancora In co del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora.

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