Rime: con scelte poesie liriche di scrittori anteriori al Petrarca

Naslovnica
Barbèra, Bianchi e comp., 1857 - Broj stranica: 426
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Stranica 416 - Piacemi almen ch' e' miei sospir sien quali Spera 'I Tevero e l'Arno, E 'I Po, dove doglioso e grave or seggio. Rettor del ciel, io cheggio Che la pietà che ti condusse in terra, Ti volga al tuo diletto almo paese : Vedi, Signor cortese, Di che lievi cagion...
Stranica 63 - Gentil mia donna, i' veggio Nel mover de' vostr' occhi un dolce lume, Che mi mostra la via ch. al ciel conduce ; E per lungo costume Dentro là dove sol con Amor seggio, Quasi visibilmente il cor traluce. Quest' é la vista ch
Stranica 308 - Tre dolci e cari nomi ha' in te raccolti, Madre, figliuola e sposa ; Vergine gloriosa, Donna del Re che nostri lacci ha sciolti E fatto '1 mondo libero e felice : Nelle cui sante piaghe, Prego ch'appaghe il cor, vera beatrice.
Stranica 17 - Con lei foss' io da che si parte il Sole, E non ci vedess' altri che le stelle; Sol una notte; e mai non fosse l'alba; E non si trasformasse in verde selva Per uscirmi di braccia come il giorno Che Apollo la seguia quaggiù per terra.
Stranica 354 - II mezzo avea già pieno e le pendici Per molti tempi quella turba magna. Ivi eran quei che fur detti felici, Pontefici, regnanti e 'mperatori : Or sono ignudi, poveri e mendici. U' son or le ricchezze? u' son gli onori E le gemme e gli scettri e le corone E le mitre con purpurei colori?
Stranica 254 - Quel rosignuol, che sì soave piagne forse suoi figli, o sua cara consorte, di dolcezza empie il cielo e le campagne con tante note sì pietose e scorte, e tutta notte par che m'accompagne, e mi rammente la mia dura sorte: ch'altri che me non ho di ch' i' mi lagne, ché 'n dee non credev'io regnasse Morte. O che lieve é inganar chi s'assecura! Que' duo bei lumi assai più che '1 sol chiari chi pensò mai veder far terra oscura?
Stranica 106 - l suo grembo; Ed ella si sedea Umile in tanta gloria, Coverta già dell' amoroso nembo. Qual fior cadea sul lembo, Qual su le trecce bionde, Ch...
Stranica 111 - Amor ; ch' ogni segnato calle Provo contrario a la tranquilla vita. Se 'n solitaria piaggia, rivo o fonte, Se 'n fra duo poggi siede ombrosa valle. Ivi s' acqueta l' alma sbigottita ; E, com' Amor la 'nvita, Or ride or piange, or teme or s' assicura ; E 'l volto, che lei segue ov...
Stranica 115 - S'a mal mio grado, il lamentar che vale? O viva morte, o dilettoso male, Come puoi tanto in me s
Stranica 5 - Trovommi Amor del tutto disarmato, Ed aperta la via per gli occhi al core , Che di lagrime son fatti uscio e varco . Però , al mio parer , non li fu onore Ferir me di saetta in quello stato , E a voi armata non mostrar pur l

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