Le "rime sparse" e il trionfo dell'eternità di F. Petrarca: nei codici vaticani latini 3195 e 3196

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E. Loescher, 1897 - Broj stranica: 45
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Stranica 1 - Le Rime di Francesco Petrarca restituite nell'ordine e nella lezione del testo originario sugli autografi col sussidio di altri codici e di stampe e corredate di varianti e note da Giovanni Mestica.
Stranica 30 - ... mondo è spenta, né trovo chi di mal far si vergogni. Che s'aspetti non so, né che s'agogni Italia, che suoi guai non par che senta : vecchia, oziosa e lenta, dormirà sempre, e non fia chi la svegli? Le man...
Stranica 36 - 1 mio cor seco insieme Saliro al Ciel, dieci altri anni piangendo. Omai son stanco, e mia vita riprendo Di tanto error, che di virtute il seme Ha quasi spento: e le mie parti estreme, Alto Dio, a te devotamente rendo, Pentito e tristo de' miei sì spesi anni, Che spender si deveano in miglior uso, In cercar pace ed in fuggir affanni.
Stranica 36 - ... 1 mio cor seco inseme saliro al ciel, dieci altri anni piangendo. Ornai son stanco, e mia vita reprendo di tanto error che di vertute il seme ha quasi spento; e le mie parti estreme, alto Dio, a te devotamente rendo, pentito e tristo de' miei sì spesi anni, che spender si deveano in miglior uso, in cercar pace et in fuggir affanni.
Stranica 43 - Petrarca ha scritto la seguente postilla: 1368 octobris 13, veneris ante matutinum. Ne labatur contuli ad cedulam plusquam triennio hic inclusa[m], et eodem die, inter primam facem et concubium, transcripsi in alia papiro quibusdam et celerà1.
Stranica 18 - ... (di dieresi usa ed abusa continuamente), e credere che a quel modo scrivesse e leggesse il poeta. E pure il Petrarca usò le tre forme della e (la latina et e le due italiane e, ed) non capricciosamente, come forse si è creduto fin qui, ma pensatamente e secondo il suono più o meno dolce che l'una o l'altra forma gli dava nella composizione del verso. Ciò è tanto vero che nel secondo verso della canzone Nel dolce tempo de la prima etade il copista avea scritto che nascer vide ed anchor quasi...
Stranica 38 - Transcript. isti duo in ordine, post mille annos 1357, mercurij hora. 3. novembris. 29. dum volo his omnino finem dare ne unquam amplius me teneant. et iam .Terolimus, ut puto, primum quaternum scribere est adortus pergamenum.
Stranica 10 - Disperde avrebbe detto, non Biscazza, voce del tutto dura e spiacevole; oltra che ella non è voce usata, e forse ancora non mai tocca dagli scrittori. Non fece così il Petrarca, il quale, lasciamo stare che non togliesse a dire di ciò che dire non si potesse acconciamente, ma, tra le cose dette bene, se alcuna minuta voce era, che potesse meglio dirsi, egli la mutava e rimutava, infino a tanto che dire meglio non si potesse a modo alcuno.
Stranica 40 - Attende quoniam hos 4 versus venit in animum mutare, ut qui primi sunt essent ultimi et e converso; sed dimisi propter sonum...
Stranica 32 - Voi, cui fortuna ha posto in mano il freno De le belle contrade, Di che nulla pietà par che vi stringa: Che fan qui tante pellegrine spade? Perché '1 verde terreno Del barbarico sangue si depinga? Vano error vi lusinga : Poco vedete, e parvi veder molto, Che 'n cor venale amor cercate o fede. Qual più gente possedè, Colui è più da

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