La divina commedia, Opseg 2

Naslovnica
dallo Stabilimento Civelli, 1865
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Stranica 72 - 1 pastor di Cosenza, ch'alia caccia Di me fu messo per Clemente, allora Avesse in Dio ben letta questa faccia, L'ossa del corpo mio sarieno ancora In co' del ponte presso a Benevento, Sotto la guardia della grave mora.
Stranica 638 - Io vidi già nel cominciar del giorno la parte orientai tutta rosata, e l'altro ciel di bel sereno adorno; e la faccia del sol nascere ombrata, sì che, per temperanza di vapori, l'occhio la sostenea lunga fiata...
Stranica 159 - Che fosser dall' umana colpa esenti. Quivi sto io con quei che le tre sante Virtù non si vestiro, e, senza vizio, Conobber l'altre, e seguir tutte quante. Ma, se tu sai e puoi, alcuno indizio Dà noi, perchè venir possiam più tosto Là dove il Purgatorio ha dritto inizio. Rispose: Luogo cerio non e' è posto: Licito m' è andar suso ed intorno: Per quanto ir posso, a guida mi I
Stranica 377 - Che sono in voi, sì come studio in ape Di far lo mele : e questa prima voglia Merto di lode, o di biasmo non cape. Or perché a questa ogni altra si raccoglia, Innata v' è la virtù, che consiglia, E dell'.
Stranica ii - Solo nei parvoletti; poi ciascuna Pria fugge, che le guance sien coperte. Tale, balbuziendo ancor, .digiuna, Che poi divora, con la lingua sciolta, Qualunque cibo per qualunque luna; E tal, balbuziendo, ama ed ascolta La madre sua, che, con loquela intera, Disia poi di vederla sepolta.
Stranica 54 - Lo mio maestro e io e quella gente ch'eran con lui parevan sì contenti, come a nessun toccasse altro la mente. Noi eravam tutti fissi e attenti a le sue note; ed ecco il veglio onesto gridando : « Che è ciò, spiriti lenti ? qual negligenza, quale stare è questo? correte al monte a spogliarvi lo scoglio ch'esser non lascia a voi Dio manifesto ». Come quando, cogliendo biada o loglio, li colombi adunati a la pastura, queti, san/.
Stranica 305 - 1 demonio lor sen gira; ma non però che puro già mai rimagna d'essi testimonio. O Ugolin de' Fantolin, sicuro è il nome tuo, da che più non s'aspetta chi far lo possa, tralignando, oscuro. Ma va via, Tosco, ornai; ch'or mi diletta troppo di pianger più che di parlare, sì m'ha nostra ragion la mente stretta ». Noi sapavam che quell'anime care ci sentivano andar; però, tacendo, facean noi del cammin confidare.
Stranica 655 - Piangendo dissi : Le presenti cose Col falso lor piacer volser miei passi, Tosto che il vostro viso si nascose.
Stranica 603 - Volsesi in su' vermigli ed in su' gialli Fioretti verso me, non altrimenti Che vergine che gli occhi onesti avvalli : E fece i prieghi miei esser contenti Sì appressando sè, che 'l dolce suono Veniva a me co
Stranica 67 - Come le pecorelle escon del chiuso a una, a due, a tre, e l'altre stanno timidette atterrando l'occhio e '1 muso; e ciò che fa la prima, e l'altre fanno, addossandosi a lei, s'ella s'arresta, semplici e quete, e lo...

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