Die göttliche Komödie des Dante Alighieri: Metrische Uebersetzung nebst beigedrucktem Originaltexte

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Enslin, 1842 - Broj stranica: 509
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Stranica 339 - 1 mio dire Nel vero farsi come centro in tondo. Ciò che non more e ciò che può morire Non è se non splendor di quella idea Che partorisce, amando, il nostro Sire...
Stranica 406 - Come la fronda, che flette la cima Nel transito del vento, e poi si leva, Per la propria virtù, che la sublima: Fec' io in tanto , in quanto ella diceva , Stupendo , e poi mi rifece sicuro Un disio di parlare, ond...
Stranica 322 - D'una radice nacqui ed io ed ella; Cunizza fui chiamata, e qui refulgo, Perchè mi vinse il lume d' esta stella. Ma lietamente a me medesma indulgo La cagion di mia sorte, e non mi noja; Che forse parria forte al vostro vulgo. Di questa luculenta e cara gioja Del nostro cielo, che più m' è propinqua, Grande fama rimase, e, pria che muoja, Questo centesim' anno ancor s
Stranica 280 - Le sette ninfe, con que' lumi in mano Che son sicuri d' aquilone e d' austro. Qui sarai tu poco tempo silvano, E sarai meco senza fine cive Di quella Roma onde Cristo è Romano : Però in pro del mondo che mal vive , Al carro tieni or gli occhi, e quel che vedi, Ritornato di là, fa che tu scrive. Così Beatrice : ed io che tutto a' piedi De' suoi comandamenti era devoto , La mente e gli occhi ov
Stranica 357 - E quel, che più ti graverà le spalle, Sarà la compagnia malvagia e scempia, Con la qual tu cadrai in questa valle : Che tutta ingrata, tutta matta ed empia Si farà contra te : ma poco appresso Ella, non tu, n
Stranica 41 - Avesse di veder s' altri era meco : Ma, poi che il sospicar fu tutto spento, Piangendo disse : Se per questo cieco Carcere vai, per altezza d' ingegno, Mio figlio ov' è? e perché non è teco? Ed io a lui : Da me stesso non vegno . Colui, che attende là, per qui mi mena, Forse cui Guido vostro ebbe a disdegno.
Stranica 388 - C'h' io tocco mo, la mente mi sigilla Più volte 1' evangelica dottrina. Quest' e il principio, quest' è la favilla Che si dilata in fiamma poi vivace, E, come stella in cielo, in me scintilla. Come '1 signor ch' ascolta quel che piace, Da indi abbraccia il servo, gratulando Per la novella, tosto ch...
Stranica 162 - Quell'anima gentil fu così presta, Sol per lo dolce suon della sua terra, Di fare al cittadin suo quivi festa ; Ed ora in te non stanno senza guerra Li vivi tuoi, e 1' un 1' altro si rode Di quei eh' un muro ed una fossa serra. Cerca, misera, intorno dalle prode Le tue marine, e poi ti guarda in seno, S' alcuna parte in te di pace gode.
Stranica 380 - S' appresenti alla turba trionfante, Che lieta vien per questo etera tondo. Col viso ritornai per tutte quante Le sette spere, e vidi questo globo Tal, ch...
Stranica 414 - E dei saper che tutti hanno diletto, Quanto la sua veduta si profonda Nel vero, in che si queta ogn

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