Scritti varii intorno a Dante Alighieri e alla Divina Commedia

Naslovnica
Priv. stab. naz. di G. Antonelli, 1856 - Broj stranica: 305
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Stranica 59 - nvidiosi son d' ogni altra sorte. Fama di loro il Mondo esser non lassa: Misericordia e Giustizia gli sdegna. Non ragioniam di lor, ma guarda, e passa. Ed io, che riguardai, vidi, una insegna, » Che girando correva tanto ratta, Che d...
Stranica 73 - Ed egli a me : se tu segui tua stella , Non puoi fallire a glorioso porto, Se ben m
Stranica 67 - O Tosco che per la città del foco Vivo ten vai così parlando onesto , Piacciati di restare in questo loco : La tua loquela ti fa manifesto Di quella nobil patria natio Alla qual forse fui troppo molesto. Subitamente questo suono uscio D' una dell' arche ; però m' accostai, Temendo, un poco più al duca mio. Ed ei mi disse: volgiti, che fai? Vedi là Farinata che s' è dritto2; Dalla cintola in su tutto 'l vedrai.
Stranica 94 - Un'aura dolce, senza mutamento Avere in sé, mi feria per la fronte Non di più colpo che soave vento; Per cui le fronde, tremolando pronte, Tutte quante piegavano alla parte U'ia prim...
Stranica 59 - Con lieto volto, ond' io mi confortai, Mi mise dentro alle segrete cose. Quivi sospiri, pianti ed alti guai Risonavan per l'aer senza stelle, Perch' io al cominciar ne lagrimai. Diverse lingue, orribili favelle, Parole di dolore, accenti d'ira, Voci alte e fioche, e suon di man con elle, Facevano un tumulto, il qual s' aggira Sempre in quell' aria senza tempo tinta, Come la rena quando a turbo spira.
Stranica 127 - E più saranno ancora, infin che il veltro Verrà, che la farà morir di doglia. Questi non ciberà terra né peltro, Ma sapienza e amore e virtute, E sua nazion sarà tra Feltro e Feltro. Di quell ' umile Italia fia salute, Per cui mori la vergine Cammilla, Eurialo, e Turno, e Niso di ferute.
Stranica 62 - Semiramis di cui si legge che succedette a Nino e fu sua sposa: tenne la terra che il Soldan corregge.
Stranica 96 - Io vidi già nel cominciar del giorno La parte oriental tutta rosata, E l' altro ciel di bel sereno adorno, E la faccia del sol nascere ombrata, Sì che per temperanza di vapori, L...
Stranica 81 - Come un poco di raggio si fu messo Nel doloroso carcere, ed io scorsi Per quattro visi il mio aspetto stesso, Ambo le mani per dolor mi morsi ; E quei, pensando eh...
Stranica 92 - Veggiolo un' altra volta esser deriso ; Veggio rinnovellar l' aceto e il fele, E tra vivi ladroni esser anciso. Veggio il nuovo Pilato sì crudele, Che ciò nol sazia, ma, senza decreto, Porta nel tempio le cupide vele. O Signor mio, quando sarò io lieto A veder la vendetta, che, nascosa, Fa dolce l'ira tua nel tuo segreto? Ciò ch...

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