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di

autori classici italiani,

Poeti.

Tomo sec o n d o,

Jena,

presso Federico Frommann,

1807.

Divina Commedia

di

Dante Alighieri

esattamente copiata dalla

edizione Romana del P. Lombardi.

S'aggiungono le varie lezioni, le dichiarazioni
necessario, e la Vita dell' Autore nuovamente

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Catalogo

di molte delle principali edizioni che sono state fatte della Divina Commedia di Dante Alighieri, disposto per ordine cronologico.

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1472. Dantis Capitula, Italice per Georgium et Paulum Teutonicos. Mantuae, in foglio. In fine si legge: Magister Georgius, et magister Paulus Teutonici hoc opus Mantuae impresserunt adju vante Columbino Veronensi. Vedi il Tomo I. degli Annali Tipografici del Maittaire a carte 99. E controversia fra gli eruditi, se questa o la seguente sia la prima Edizione di Dante.

1472. La Commedia di Dante Alighieri, delle pene e
punizioni de' vizj, e de' meriti e premj delle virtù.
In Foligno (benchè non sia espresso il luogo, per
Giovanni Numeister, in foglio In fine si legge:
Nel mille quattrocento sette e due,
Nel quarto mese, addi cinque e sei,
Quest' Opera gentile impressa fue.
Io Maestro Giovanni Numeister opera dei
Alla detta impressione, e meco fue

El Fulginate Evangelista Mei.

Vedi il Maittaire nel luogo citato; e la Dissertazione Apologetica dell'eruditissimo P. Ab. D. Piero Canneti Camaldolese intorno al Quadriregio di Monsignor Frezzi a carte 13.

1472. Edizione, in fine di cui si legge a caratteri majuscoli: Explicit liber Dantis impressus a Magi Dante II.

a

strö Federico Veronensi. MCCCCLXXII. quintode cimo Kal. Augusti. è in foglio, di forma non molto grande.

1473. DANTE.

Mediolani per Antonium Zarotum.

in foglio ex Maittaire, T. I. pag. 104. 1477. Col comento di Benvenuto da Imola,

Stampato

4 in carattere Gottico; in foglio. In Venezia (benchè ciò non s'esprima) per Vendelin da Spira, col seguente rozzissimo Sonetto in fine:

Finita è l'opra dell'inclito e divo

Dante Alighieri, Fiorentin poeta ;
La cui anima santa alberga lieta
Nel ciel seren, ove sempre il sia vivo.
D'Imola Benvenuto mai fia privo

D'eterna fama, che sua mansueta
Lira operò comentando il poeta;
Per cui il testo a noi è intellettivo.
Cristofal Berardi Pisaurense detti
Opera, fatto indegno correttore
Per quanto intesi di quella i subietti.
De Spira Vendelin fu il stampatore
Del mille quattrocento e settanta setti
Correvan gli anni del nostro Signore.

Benvenuto de' Rambaldi da Imola scrisse le sue Chio.
se e Comento sopra Dante in Latino; onde questa
è una traduzione Italiana d'incerto.

(Edente Martino Le quali parole

1478. Dantis Comoedia cum comentariis (scilicet Jacobi de Lana, et Guidi Terzagi Insubri,) in foglio. Mediolani per Lud. ed Alber. Paulo Nidobeato Novariensi.) non leggendosi espresse in questa edizione, si giudicano una spiegazione delle lettere M P. N. N. sot tonotate, fatta dal Maittaire. In fine si legge così DI VA. BO. MA. cum dulci nato 10. GZ, ducibus feliciss. Liguriae valida pace regnantibus, Operi egregio manum supremam LUD. et ALBER. Pedemontani, amico Jove, imposuerunt, Mediolani urbe illustri. Anno gratiae M, CCCCLXXVIII.

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